La settimana, non il pomeriggio
Si impara a guardare avanti. Cosa c'è mercoledì, cosa conviene anticipare oggi, cosa può aspettare. È la competenza che alle medie manca più spesso, e quella che serve di più.
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È imparare a organizzare tutto insieme. Potenziamento scolastico in piccoli gruppi per le classi 1ª, 2ª e 3ª, con preparazione all'esame di terza media.


Fino a giugno c'era un'insegnante prevalente che conosceva il ragazzo, sapeva com'era andata la settimana e teneva insieme le cose. A settembre ci sono una decina di professori diversi, ognuno con il proprio libro, il proprio metodo e le proprie richieste — e nessuno di loro ha una visione d'insieme di come sta andando.
Il risultato lo conoscono quasi tutte le famiglie. La verifica di scienze scoperta la sera prima, tre interrogazioni concentrate nello stesso giorno, il pomeriggio passato interamente su una materia e le altre rimandate a "domani". Non perché il ragazzo non voglia, ma perché nessuno gli ha ancora insegnato a distribuire il lavoro su una settimana.
Alle medie il rendimento raramente crolla per una materia. Crolla perché il carico è cresciuto tutto insieme e il metodo è rimasto quello della quinta elementare.
I voti sono la conseguenza. Se si lavora solo su quelli, si rincorre l'emergenza della settimana e non cambia niente.
Si impara a guardare avanti. Cosa c'è mercoledì, cosa conviene anticipare oggi, cosa può aspettare. È la competenza che alle medie manca più spesso, e quella che serve di più.
Sottolineare, schematizzare, ripetere ad alta voce, verificare se si è capito davvero. Molti ragazzi passano ore sul libro senza mai fare nessuna di queste cose.
Si preparano prima, non la sera precedente. E si prova a esporre a voce. Molti ragazzi sanno le cose e all'orale rendono meno solo perché non le hanno mai dette ad alta voce.
Per chi è in terza la preparazione entra nel percorso, e nei mesi finali si può affiancare con lezioni individuali per lavorare sulle prove scritte e sul colloquio.
È l'età in cui il giudizio dei coetanei pesa più di quello degli adulti. Si può considerarlo un ostacolo, oppure usarlo.
Attorno a un tavolo da sei — cinque studenti della stessa fascia e chi insegna seduto con loro — succede una cosa che a casa non può succedere. Un ragazzo scopre che anche gli altri si erano fermati su quel capitolo. Che non è l'unico ad averlo ripreso in mano. E quando è lui a spiegare un passaggio al compagno di fianco, quel passaggio se lo fissa molto meglio di quanto farebbe ripetendolo da solo davanti allo specchio.
Il tutor non sparisce. Guida, corregge, interviene quando la strada presa non porta lì. Ma smette di essere l'unica fonte possibile — e per un ragazzo di dodici anni è una differenza enorme.

Sì, ed è spesso il momento migliore. Molti ragazzi hanno voti nella media ma un metodo ancora da costruire. Studiano tanto e rendono meno di quanto potrebbero. Correggerlo alle medie costa molto meno che alle superiori.
Sì. E quando su una serve attenzione piena, si aggiungono lezioni individuali senza cambiare il resto del percorso.
Capita spesso, ed è comprensibile. A questa età accettare aiuto sembra ammettere di non farcela. Per questo il primo colloquio lo facciamo anche con lui, non solo con voi.
No. Il secondo quadrimestre è il momento in cui si decide l'anno, e un metodo può cambiare le cose in poche settimane. Il colloquio serve proprio a capire da dove partire.
Compiti, autonomia e le prime abitudini di studio. Gruppi 1ª–2ª e 3ª–5ª.
Materie di indirizzo, recuperi e metodo, fino alla preparazione della maturità.
Un tutor e uno studente, quando serve attenzione piena su una materia sola.
Mia figlia frequenta il Centro Studi Nous da circa un mese e, anche se la scuola è appena iniziata, ho già notato un cambiamento positivo nel suo approccio allo studio. La cosa che mi fa più piacere è vederla andare al centro con entusiasmo e voglia, tanto da aver già instaurato dei bei rapporti e stretto delle amicizie. Le ragazze che seguono gli studenti sono preparate, competenti e, soprattutto, sanno insegnare un vero metodo di studio: aiutano i bambini a comprendere gli argomenti, li guidano e poi li accompagnano gradualmente verso l’autonomia, senza sostituirsi a loro. Sono inoltre dolcissime e attente, e mia figlia si è affezionata tantissimo a loro. Sono davvero soddisfatta della scelta e consiglio il Nous a chi cerca non solo un aiuto con i compiti, ma un luogo in cui i propri figli possano imparare a studiare meglio, diventando più autonomi e sicuri di sé.
Esperienza eccezionale! Anche se abbiamo iniziato da pochissimo, mio figlio va al centro Nous con il sorriso ed è tornato ad essere davvero felice e motivato nello studio. Le tutor sono straordinarie: oltre a essere estremamente qualificate, hanno un entusiasmo contagioso che fa la differenza. Si nota subito quando c'è vera passione ed empatia nell'insegnamento. Consigliatissimo a chiunque cerchi un ambiente stimolante e professionale!
Esperienza positiva...Il centro studi Nous è ben organizzato, l'ambiente è accogliente e il personale sempre disponibile e professionale, molto preparato, paziente e attento alle esigenze di ogni singolo studente.Lo consiglio a chi cerca un centro serio e qualificato.....
Ci tengo davvero a spendere due parole per voi,anche se siamo solo all'inizio sto già vedendo i primi risultati per mio figlio, grazie al vostro metodo di studio e la vostra gentilezza svolta in un ambiente accogliente e sereno posso davvero dire che mio figlio e felice di andare a scuola .. grazie di ❣️
Il colloquio conoscitivo è gratuito e senza impegno, e lo facciamo con studente e famiglia. Il punto di partenza, ma anche i punti di forza e il carattere.
Sono di nuovo disponibili posti anche nel turno dalle 15:00 alle 17:00. Ci sono posti anche dalle 17:00 alle 19:00 e nelle lezioni individuali, che non rientrano nei turni.
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