NOUS - Istituto di studi sull'apprendimento e la comunicazione  
Istituto Nous :: Corsi Residenziali
DETTAGLIO DEL CORSO
IN VECCHIAMENTO E DECADIMENTO COGNITIVO. IL MOVIMENTO

Il progressivo e rapido invecchiamento della popolazione comporterà con sempre maggior frequenza una parallela espansione del decadimento cognitivo
Da questo punto di vista, sono sempre più numerose in letteratura ricerche relative all’influenza di diversi aspetti dello stile di vita sul declino cognitivo e sul rischio di demenza.  In particolare, dati incoraggianti suggeriscono che l’esercizio fisico, oltre a prevenire le patologie cardiovascolari, alcune malattie metaboliche croniche, la depressione etc,  potrebbe migliorare la performance cognitiva e ridurre il rischio di declino cognitivo negli anziani.  Ma soprattutto, abbinando all’attività fisica opportune stimolazioni di rievocazione, in
quel soggetto si possono mantenere o comunque rallentare nel decadimento, le abilità comunicative e conversazionali, supportare funzioni come la deambulazione, la cura del corpo, le abilità della vita quotidiana in modo da renderlo per il maggior tempo possibile ancora in grado di autonomia. Dati interessanti stanno infatti mettendo in luce un potenziale effetto protettivo dell’esercizio fisico su decadimento cognitivo. Da esperimenti fatti su animali di laboratorio, risulta infatti che l’esercizio fisico potrebbe influenzare direttamente le funzioni cognitive, determinando modificazioni biochimiche e strutturali a livello cerebrale che si traducono in un aumento della proliferazione cellulare. Altre ricerche sperimentali, sempre su animali, hanno, inoltre, permesso di  osservare che l’attività fisica si associa ad un incremento di fattori neurotrofici importanti per la crescita e la sopravvivenza neuronali,come il Brain Derived Neurotrophin Factor (BGNF), la serotonina e l’Insulinlike Grow Factor-1 (IGF-1)  Questi effetti sarebbero particolarmente evidenti a carico dell’Ippocampo,la regione cerebrale che riveste un ruolo centrale nei processi di apprendimento e memoria, e che sembra essere particolarmente colpita in corso di demenza e di Malattia di Alzheimer. Sempre in studi sperimentali condotti su animali da laboratorio è stato anche osservato che l’attività fisica si accompagna a riduzione dell’accumulo a livello cerebrale di prodotti di neurodegenerazione, tra cui le placche β-amiloidi,  implicate nella patogenesi del Malattia di Alzheimer.

Il seminario si propone di far conoscere l’importanza dell’attività fisica svolta dalla persona che invecchia per rallentare i processi di decadimento cognitivo, ma anche di collegarla ad attività di supporto che consentono di mantenere uno stato di autonomia il più a lungo possibile.

 

Programma:

Ore 8,45 Registrazione dei partecipanti

Ore 9.00 Presentazione del corso

Ore 9.00  Attività fisica e salute 

Ore 10.00 Esempi pratici

Ore 11,00- Attività fisica e prevenzione

Ore 12.00 Esempi pratici.

Ore 13.00 pausa pranzo

Ore 14,00  Attività fisica ed aspetti cognitivi

Ore 15.00   Esempi pratici

Ore 16,00 -  Il mantenimento delle autonomie e delle funzioni con l’attività fisica

Ore 17.00 Esempi pratici

Ore 18.00 Progettare attività mirate alla qualità di vita del paziente geriatrico. Lavoro di gruppo con produzione di rapporto finale

19,00 Chiusura dei lavori  .  Consegna dei questionari

 

Locandina Evento: Link (.pdf)
Date di svolgimento:

28 settembre 2019

Sede corso:
Cagliari. da definire
Crediti ECM:

accredittao ECM per tutte le professioni con 13,5 crediti

Note:
 
SEGRETERIA

Tel. +39 366 4173145
Fax: +39 070 456396
E-mail:
segreteria@istitutonous.it


PARTNER
La bottega del Pensiero

Consorzio Kaisten