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DETTAGLIO DEL CORSO
IPOACUSIA E DECADIMENTO COGNITIVO

Il corso è rivolto agli operatori del settore ed ha lo scopo di sensibilizzare gli uditori sull’importanza di una rimediazione uditiva tempestiva e corretta.
Un deficit dell'udito può infatti aumentare il rischio di sviluppare una forma di demenza, e gli anziani con una ipoacusia hanno più probabilità di compromettere le proprie abilità cognitive.
Lo rivela uno studio del dottor Frank Lin, Professore nel Dipartimento di Otorinolaringoiatria dell’Università Johns Hopkins.Con questa ricerca, sono stati seguiti un gruppo di duemila soggetti anziani per sei anni e si è documentato che le persone con un calo dell’udito, che non viene corretto, hanno un rischio aumentato del 24% di avere un decadimento cognitivo.
Alla luce di questi risultati è evidente che la protesizzazione acustica deve essere diagnosticata e corretta il prima possibile allo scopo di ridurre il rischio di deterioramento cognitivo del soggetto.
( Dott. Francesco Comacchio )


La protesizzazione acustica è caratterizzata da molteplici fattori condizionanti.
La valutazione audioprotesica e la conseguente applicazione devono essere precedute da una attenta analisi quantitativa e qualitativa dell’udito residuo, comprendendo tutti gli aspetti soggettivi ed oggettivi, da  tenersi in considerazione nella fase di scelta dell’ausilio e del sistema di amplificazione.
Scopo della relazione è trasmettere alcune esperienze al fine di offrire spunti utili agli operatori del settore.
( Dott. Claudio Mariuzzo )

Nella relazione del dott. Roberto Rossini vengono presentati sistemi di elaborazione sonora per ridurre l’affaticamento acustico e allenare la mente
Le ricerche suggeriscono che l’aumentare dello sforzo cognitivo, richiesto dalle persone deboli di udito necessario per comprendere la voce in condizioni di rumore, può terminare con un affaticamento mentale. Questo fenomeno accade prevalentemente con individui anziani che manifestano deficit cognitivi, mnemonici e sensoriali. (Hetu et al., 1988; Ringdahl&Grimby, 2000; Kramer et al., 2006).Contrariamente ai tradizionali sistemi di riduzione del rumore che “deprivano” l’utilizzatore di guadagno per offrire comfort di ascolto quando il rumore prevale sulla voce, i moderni DNR (Digital NoiseReduction) hanno la capacità di filtrare il rumorein modo ultraveloce nelle pause sillabiche. In questo modo, non deprivanol’utilizzatore del volume di ascolto, ma forniscono nel contempo un ascolto più pulito e rilassato. Alla fine della giornata come piacevole conseguenza il soggetto che utilizza l’apparecchio acustico, sarà meno affaticando. Sono già stati pubblicati degli studi che mettono in luce l’efficacia di questi algoritmi che di fatto migliorano le performance di chi li utilizza, quando si devono fare due cose contemporaneamente.(Sarampalis, A., Kalluri, S., Edwards, B., &Hafter, E. (2009). Objective measures of listening effort: Effects of background noise and noise reduction. Journal of Speech Language and Hearing Research, 52, 1230-1240.; Desjardins JL, Doherty KA, The effect of hearing aid noise reduction on listening effort in hearing-impaired adults.EarHear. 2014 Nov-Dec;35(6):600-10. doi: 10.1097/AUD.0000000000000028.)

I ricercatori sanno che migliorare l'udito richiede una profonda comprensione di come il cervello di ciascun paziente - non solo le loro orecchie - elabora le informazioni. Questo richiede risorse mirate, che non siano distratte giorno dopo giorno dalle esigenze di gestione aziendale. Presso il Centro ricerche di Berkley  vengono condotti studi a lungo termine sull’udito, così come pure per lo sviluppo di nuovi ausili. Proprio per l'orientamento a più lungo termine, i ricercatori possono studiare le tecniche e i protocolli per migliorare i risultati a tutti i livelli di interesse. La ricerca è effettuata in due aree principalmente:

1) la scienza della percezione uditiva, che aiuta a sviluppare nuovi algoritmi di elaborazione del segnale, le procedure di fitting basate sulla diagnostica e gli approcci per una corretta verifica dei benefici sul paziente

2) la ricerca sull’elaborazione del segnale, che migliora la funzionalità degli apparecchi acustici digitali e migliora sia la qualità del suono,sia la comprensione della voce.

Questo consente di trasferire poi la ricerca  in applicazioni cliniche e in reali benefici per l’utilizzatore di apparecchi acustici. ( dott. Mirella Bistocchi )

 

 

 

 

 

Programma:

Ore 17.00 – registrazione dei partecipanti

Ore 17.30 – Presentazione del Convegno ( dott. Claudio Mariuzzo)

Ore 17,45 – Ipoacusia e decadimento cognitivo
                                                                            ( dott. Francesco  Comacchio )

Ore 18,30 – Valutazione delle capacità uditive residue.
                      Selezione, adattamento e controllo dei dispositivi acustici
                                                                           ( dott. Claudio Mariuzzo)

Ore 19,30 – Le collaborazioni internazionali nella ricerca scientifica

                                                                           ( dott. Mirella Bistocchi )

Ore 19,45- Sistemi di elaborazione sonora per ridurre l’affaticamento acustico ed allenare la mente                      ( dott. Roberto Rossini )

Ore 20,30 – Prova pratica di ascolto          ( dott. Roberto Rossini;
                                                                            dott. Claudio Mariuzzo )

 

Ore 21,30 – Chiusura del corso. Consegna dei questionari

Date di svolgimento:

6 febbraio 2015

Sede corso:
Sala Convegni "La Montecchia" Selvazzano Dentro
Crediti ECM:

accreditato ECM per medici, audiometristi, audioprotesisti, infermieri con 4,8 crediti

Note:

docenti: Claudio Mariuzzo, Mirellla Bistocchi, Francesco Comacchio, Roberto Rossini

 
SEGRETERIA

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Fax: +39 070 456396
E-mail:
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